Acrobatico – Emma Pretti

Acrobatico

 

Guarda in basso dal profilo tagliente della roccia calda;

un calore inospitale, scomodo, ostile come il freddo.

Da quell’altezza il tramonto è ampio, il sole è ampio

e ancora ruggente verso le ombre scavate

da uno strapiombo di aria e  luce.

Non è il momento adesso per essere carini,

meglio se comici o terribili.

 

Guarda in basso torvo e avvilito.

Non sa cinguettare. E’ un lettore acrobatico

dell’umano e del primitivo.

Vorrebbe infischiarsene del fatto che

quest’ampio mondo lo tiene a distanza

e non gli offre che carcasse da spolpare;

pesta la roccia come fosse intirizzito

mentre sono le offese che gli bruciano,

i torti che rodono.

Si sente un misero camuffato da potente.

Sublime e devastato. L’eterno avvolto

nell’orrendo.

Nessuno ride, si ritraggono tutti disgustati:

un lebbroso sudicio farebbe un’impressione migliore.

L’avvoltoio gira su se stesso cercando di catturare

qualche sguardo, il più simile a un garbato interesse.

L’avvoltoio  ha un aspetto grottesco e repellente,

ma in volo allontana la terra, afferra l’infinito

e regna  sull’immondizia di tutti.

 

 

Emma Pretti

Twitter: @Emmapretti

Blog:  emmapretti.wordpress.com

Acrobatico – Emma Prettiultima modifica: 2015-09-23T15:00:27+00:00da arteletteratura
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