Madre mia – Antonia Casagrande

Madre mia

 

Stanca ma altera

mi vieni a cercare

in questa stanza

dell’ospedale.

Mi porti un fiore

una carezza

per alleviare

la mia tristezza.

Sei tu la visita

la più sentita

tra tante facce

la più gradita.

Sei la mia mamma

guai se mi manchi

asciughi calma

tutti i miei pianti.

Se torno a vivere

ringrazio te

perché hai saputo

credere in me.

E al mio fanciullo

voglio insegnare

l’amore eterno

che mi hai donato

il bene immenso

che non ti ho dato.

 

 

Antonia Casagrande

e mail: antonia.casagrande@virgilio.it

account twitter: @antoniacasagra1

The Baul – Daniel B. (Peekaboo among the brambles)

The Baul

 

Friday evening from here I see
The lights of the city
Without saying a word they offer
The sins never planned

I look still for all the knowledge
I need to understand
Where is my place in this maze
Of so weak believes

I hope the summer could bring
Something just to freed
Myself from all the chains
I have around my feet

Let penetrate the morning
Into your head
No night will steal the glory
From your breath

While the guru says
Nothing really ends

Be the Baul of your days
Sing in your brain
No matter what you face
How much despair

‘Cause the guru says
Nothing really ends

You’ve your little piece of world
Said one person
That now is no more with us
But she’s in my heart

Balance is the only secret
You’ve to discover
The way is it to decipher
Into your soul

I hope the summer could bring
Something just to freed
Myself from all the chains
I have around my feet

Let penetrate the morning
Into your head
No night will steal the glory
From your breath

While the guru says
Nothing really ends

Be the Baul of your days
Sing in your brain
No matter what you face
How much despair

‘Cause the guru says
Nothing really ends

—-

Il Baul

Venerdì pomeriggio da qui vedo
Le luci della città
Senza dire una parola sembrano offrire
I peccati mai progettati

Io cerco ancora la saggezza
Di cui ho bisogno per capire
Dove è il mio posto in questo labirinto
Di credenze così deboli

Io spero che l’estate possa portare
Qualcosa per liberarmi
Da tutte le catene
Che ho attorno ai piedi

Lascia penetrare il mattino
Nella tua testa
Nessuna notte ruberà la gloria
Dal tuo respiro

Mentre il guru dice
Nulla finisce per davvero

Sii il Baul dei tuoi giorni
Canta nel tuo cervello
Non importa ciò che affronti
Quanta disperazione

Mentre il guru dice
Nulla finisce per davvero

Tu hai il tuo piccolo pezzetto di mondo
Disse una persona
Che ora non è più con noi
Ma è nel mio cuore

L’equilibrio è l’unico segreto
Che devi scoprire
La via è decifrarlo
Dentro al tuo animo

Io spero che l’estate possa portare
Qualcosa per liberarmi
Da tutte le catene
Che ho attorno ai piedi

Lascia penetrare il mattino
Nella tua testa
Nessuna notte ruberà la gloria
Dal tuo respiro

Mentre il guru dice
Nulla finisce per davvero

Sii il Baul dei tuoi giorni
Canta nel tuo cervello
Non importa ciò che affronti
Quanta disperazione

Mentre il guru dice
Nulla finisce per davvero

 

 

Daniel B.

Peekaboo among the brambles

E – mail: beneath_myself@hotmail.it

Blog: http://beneath-myself-daniel.blogspot.it/

Twitter: https://twitter.com/DanielPeekaboo

Acrobatico – Emma Pretti

Acrobatico

 

Guarda in basso dal profilo tagliente della roccia calda;

un calore inospitale, scomodo, ostile come il freddo.

Da quell’altezza il tramonto è ampio, il sole è ampio

e ancora ruggente verso le ombre scavate

da uno strapiombo di aria e  luce.

Non è il momento adesso per essere carini,

meglio se comici o terribili.

 

Guarda in basso torvo e avvilito.

Non sa cinguettare. E’ un lettore acrobatico

dell’umano e del primitivo.

Vorrebbe infischiarsene del fatto che

quest’ampio mondo lo tiene a distanza

e non gli offre che carcasse da spolpare;

pesta la roccia come fosse intirizzito

mentre sono le offese che gli bruciano,

i torti che rodono.

Si sente un misero camuffato da potente.

Sublime e devastato. L’eterno avvolto

nell’orrendo.

Nessuno ride, si ritraggono tutti disgustati:

un lebbroso sudicio farebbe un’impressione migliore.

L’avvoltoio gira su se stesso cercando di catturare

qualche sguardo, il più simile a un garbato interesse.

L’avvoltoio  ha un aspetto grottesco e repellente,

ma in volo allontana la terra, afferra l’infinito

e regna  sull’immondizia di tutti.

 

 

Emma Pretti

Twitter: @Emmapretti

Blog:  emmapretti.wordpress.com

La mente e il cuore – Antonia Casagrande

La mente e il cuore

 

Sei nel cuore

e nella mente

ogni giorno

più presente.

Sei il pensiero

che mi sveglia

il mio cippo

nel sentiero.

Mi raggiungi

nella sera

nella notte

ti congiungi

con la pelle

mia sincera.

Incredibile tormento

più tu taci

più ti sento.

Sei nell’anima

e nel corpo

ti nascondi

nell’abbraccio

dalle impronte

nel deserto

in un’oasi

ti rintraccio.

 

 

Antonia Casagrande

email: antonia.casagrande@virgilio.it

account twitter: @antoniacasagra1

Alberi bui e stelle – Emma Pretti

Alberi bui e stelle

 

Alberi vaghi puntati alle stelle.

Loro vaghe non sono

Vette e cristalli d’altitudine

Fiamme vibranti di neve incandescente.

Fuochi di un significato inesistente

Che latrando percorre l’universo.

 

 

Emma Pretti

Blog:  www.emmapretti.wordpress.com

twitter:  @Emmapretti

Betzaetà – Daniel B. (Peekaboo among the brambles)

Betzaetà *

 

Non ci sono state preghiere

per benedire il mondo

né neve per purificarlo

in questi giorni di passaggio.

 

Mi sono immerso nella notte

bevendo le lacrime dense

della luna crescente

a un passo dall’estasi.

 

Avrei voluto guarire

dal mio male d’essere

e tuffarmi a Betzaetà

tra le acque appena mosse.

 

* Secondo il vangelo di Giovanni, Betzaetà era una piscina dove un angelo, in certi momenti,  discendeva e agitava l’acqua: il primo ad entrarvi dopo l’agitazione dell’acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto.

 

Imbolc 2015

 

Daniel B.

Peekaboo among the brambles

E – mail: beneath_myself@hotmail.it

Blog: http://beneath-myself-daniel.blogspot.it/

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Prime viole – Loretta Fusco

Prime viole

 

Prime viole

 

Violette tremolanti

al primo sole di marzo,

non sapranno mai

i pensieri di chi le colse.

Piegate nel loro timido portamento

invito alla gaiezza,

si schiudono ai desideri

di chi  consegna loro

intimi segreti

di un’inaspettata primavera.

Violette appasssite

nelle mani di chi,

violando la bellezza fragile

appena spuntata,

non ha saputo conservarla,

nutrendola

di quella sostanza

che si chiama amore.

 

 

Loretta Fusco

lorettafusco@gmail.com  

http://blog.libero.it/Filodelricordo/

http://reginadellealpi.blogspot.it

http://grappolidiemozioni.blogspot.it/

Twitter: @fuslore

Buio – Loretta Fusco

Immagine

Inquietudine – Carla Battaglia.

Inquietudine – Carla Battaglia

 

Buio

 

Divampa come un fuoco nella notte

il mio pensiero,

che non può giacere,

come le membra stanche

che soccombono agitate.

Infernali apparizioni

cancellano

aliti di eterne primavere

e gli aquiloni non volano più.

Odo rombi in lontananza,

vedo città distrutte

e la mano del boia,

ferma, nel compiere

l’insano gesto.

Ecco uscire dalla torre

una moltitudine

sparsa, dispersa

punita allora

per la sua arroganza.

Non più unito l’uomo

costretto a non capirsi

tra infiniti linguaggi

e inconciliabili visioni.

Trema il mio essere

che non può prendere sonno

tra fantasmi e angosce amplificate.

Un chiarore mi coglie

ad occhi aperti,

sento un fremito…

l’alba sconfina in un nuovo giorno.

 

 

Loretta Fusco

lorettafusco@gmail.com

http://blog.libero.it/Filodelricordo/

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Twitter: @fuslore

Gazzellese E Lingua Franca


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