Da “Clara” – Quadro I: “Ali” [3 parte] – Chiara Prezzavento

[…]

WELLMAN – Sì? Lo spero bene. Dick l’ho preso per due motivi: uno, sa pilotare un aereo, e due, mi sembra un gran bel figliolo. Però, Clara, parlando di questo…

 

CLARA – Vuoi il parere di una signora?

 

WELLMAN – Tesoro, se volessi il parere di una signora, tu sei l’ultima a cui chiederei.

 

CLARA (ride, per niente offesa, e gli dà una botta su una spalla) – BÈ, che razza di… Signore sottomano non ne ho, ma sta’ a vedere. – (chiama) – Dotty!

 

DOTTY (entra) – Sì, Miss.

 

CLARA – Che fulmine! Dì un po’, stavi origliando?

 

DOTTY (inorridita) – No, Miss! Io… io…

 

CLARA – Fa’ lo stesso, senti qua: cosa te ne pare di Buddy Rogers?

 

DOTTY (con un gran sorriso) – È carino.

 

CLARA – E Dick Arlen?

 

DOTTY (avvampa) – Oh, Miss, è così bello, Mr. Arlen!

 

CLARA (a Wellman) – Che ti avevo detto? Certi uomini ti fanno sorridere e certi altri ti mandano il sangue alla testa. E in altri posti. – (a Dotty, maliziosa) – E di Mr. Wellman, Dotty, che cosa ti pare?

 

DOTTY (sprofonda nella più completa e balbettante confusione) – Ma Miss! Io… ossignore, Miss!

 

WELLMAN – Ci manca solo questa! Fila via, Dotty. – (Dotty corre via in un convulso di risatine) – Dio ci salvi dalla tipica ragazza americana. Dove l’hai pescata, Clara?

 

CLARA – Che ne so? Beulah ha deciso che mi serviva una cameriera come si deve, e un giorno me la sono trovata qui.

 

WELLMAN – Lascia fare a Beulah, tu! Però non raccontarla a tutto il set, questa storia, vuoi?

 

CLARA – E perché? Sai che risate si fanno tutti?

 

WELLMAN – Anche Dick e Buddy? Forse non te ne sei accorta, ma non è che vadano proprio d’accordo, quei due.

 

CLARA – Ma non mi dire! Con due ragazzi in un film, e tutti e due protagonisti, che cosa ti aspettavi? Ci sarebbe da preoccuparsi se non si odiassero a morte: quello non sarebbe sano!

 

WELLMAN – Può darsi. Però parliamoci chiaro: niente benzina sul fuoco, eh?

 

CLARA (con un gran sorriso e il principio di un’idea) – Senti senti…

 

WELLMAN – A film finito, sei padrona di fare quello che ti pare, ma a film finito. Questa produzione è già un massacro così com’è: ci manca solo che quei due si scannino per i tuoi begli occhi.

 

CLARA (innocente) – Oh. Dici che potrebbero?

 

WELLMAN – Se vuoi che creda che non ci avevi pensato, sei fuori strada, bambina. A te non ha niente da insegnare il diavolo in persona.

 

(Entra Beulah con bicchieri, ghiaccio e whisky su un vassoio)

 

BEULAH (con uno sguardo eloquente a Clara) – Whisky, Miss Clara.

 

CLARA – Grazie, Beulah, ma Mr. Wellman non se lo merita, il whisky. Non è mica venuto a trovarmi per il mio bel sorriso, sai? È venuto perché ha paura che faccia litigare Dick e Buddy.

 

BEULAH (con virtuosa indignazione) – Mr. Wellman! Sta cercando di dire che Miss Clara non è una brava ragazza?

 

WELLMAN – Sto cercando di dire, Beulah, che Miss Clara ha solo da entrare in una stanza perché tutti i maschi presenti sentano un’improvvisa primavera dei lombi. E che io ho i due giovanotti perfetti per la parte, là fuori, e farli scritturare è stata una faticaccia. E non sarò contento se cominciano a comportarsi come due galli cedroni in amore perché Miss Clara ha battuto le ciglia a uno o all’altro, o a tutti e due.

 

BEULAH – E che colpa ha Miss Clara se quelle due mezze calzette…

 

CLARA – Sta’ buona, Beulah. Mr. Wellman ha ragione: la sua carriera dipende tanto da questo film, e io posso rovinare tutto, se non sto attenta. Vero, Bill?

 

WELLMAN (comincia ad avere la sensazione di essere caduto in trappola) – Non esageriamo, adesso. È solo…

 

CLARA (cinguetta) – È solo che Bill sa di potersi fidare di me, Beulah. Sono venuta su a Brooklyn, io. E là non vieni su per niente, se non impari a tenere gli uomini a posto. Non preoccuparti, Bill: a Dick e Buddy posso far fare quello che voglio. Me li rigiro attorno al mignolo.

 

WELLMAN – Sono più preoccupato che mai, tesoro.

 

(Beulah si schiarisce significativamente la voce)

 

CLARA – Ma no,vedrai: io sarò un angelo, tutti saranno molto felici e questo cast sarà come una grande famiglia.

 

WELLMAN – Favoloso. – (si alza) – E, tanto per sapere, che vuoi in cambio, Clara?

 

CLARA (ride, sinceramente deliziata e lo prende sottobraccio) – Credevo che non lo chiedessi più! Ma niente di che, sai. Giusto una staccionata.

 

(Beulah fa frenetici cenni di no)

 

WELLMAN (sobbalza) – Una…

 

CLARA (pilotandolo verso la porta) – Una staccionata, una spalliera, una… come si chiamano quelle cose da giardino? Come quelle per le rose rampicanti, però senza le rose. Sta’ a sentire… – (escono a sn.)

 

BEULAH – Oh, santa Brigida e santi tutti dell’Irlanda verde! – (si siede sconsolata e si versa una generosa dose di whisky) – Io le tiro il collo! – (Dotty fa capolino da dx)

 

CLARA (rientra a passo di danza) – E chi è che domani arriva scavalcando una staccionata?

 

DOTTY – Oh, Miss, ce l’ha fatta!

 

BEULAH – Ce l’ha fatta un accidente! Si può sapere che cosa ti è saltato in testa?

 

CLARA (le prende di mano il bicchiere e sorseggia) – Come sarebbe? Ha detto di sì.

 

BEULAH – Ma avrebbe detto di sì a qualsiasi cosa! Non vedi com’è preoccupato per quei due galletti? Questa è un’arma, dovevi tenerla da parte per qualcosa di grosso, non buttarla via così. Le gambe te le faceva mostrare comunque!

 

CLARA – Cavolate! Ho avuto quello che volevo o no? Lui mica lo sa che mi vedo già con Dick, con Buddy e altri tre o quattro, e nessuno sa degli altri!

 

BEULAH –Tu proprio non sai giocare le tue carte! Mi fai venir voglia di sculacciarti, e bada che lo farò, quando vorrai qualcosa per davvero, e verrai a piangere da me.

 

CLARA (la abbraccia ridendo e la trascina in un passo di danza) – Neanche per idea, brutta bestiaccia! Quando vorrò qualcosa per davvero, mi darò da fare per averla, altro che piangere! Dotty, va’ a prepararmi il vestito blu. Anzi, quello argento.

 

BEULAH – Dotty, non muoverti! Dove credi di andare, vestita d’argento?

 

CLARA – Dove vuoi che vada? A cena e a ballare!

 

BEULAH – Tu sei tanto bella, Pasticcino, ma se hai del sale in quella testolina, è tutto andato a male. Domattina girate presto!

 

CLARA – Oh, piantala di brontolare! Vediamo un po’… – (prende il cappellino, chiude gli occhi e lo lancia in aria) – È caduto su un mazzo, Dotty?

 

DOTTY – Sì, Miss. – (corre a prendere il biglietto dal mazzo fortunato e lo porta a Clara)

 

BEULAH – E domattina sul set avrai gli occhi tutti pesti!

 

CLARA – A domattina ci penserò domattina. – (legge il biglietto e scoppia a ridere) – Carissima Sputafuoco, ti andrebbe di venire a cena con me? Tuo Gary Cooper.

 

DOTTY (delusa) – Gary Cooper? E chi è?

 

CLARA – Uno da sangue alla testa, Dotty, fidati.

 

BEULAH – Cooper? Quello che faceva lo stuntman? Oh santa… Che cosa dirà Mr. Wellman?

 

CLARA – Mica lo deve sapere. E se anche, può essere contento che non esco né con Dick né con Buddy – per stasera. Vieni, Dotty: lamé d’argento. – (a Beulah) – E comunque, se lo vuoi sapere, Bill ha detto che io non ho bisogno di Ali, che ho già tutto quello che serve.

 

BEULAH – Che serve per cosa?

 

CLARA – Per prendere il volo, cacchio!

 

(Esce ridendo)

 

 

Chiara Prezzavento

http://senzaerroridistumpa.myblog.it  

www.chiaraprezzavento.com

Twitter: @laClarina

Da “Clara” – Quadro I: “Ali” [3 parte] – Chiara Prezzaventoultima modifica: 2015-09-28T15:00:27+00:00da arteletteratura
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